Fondata nel 1904, J.L. Clark è un’azienda manifatturiera statunitense produttrice di imballaggi decorati in metallo e plastica per i principali marchi di beni di consumo confezionati. L’azienda opera in settori quali quello dolciario, della salute e della bellezza, delle spezie, del tabacco senza fumo, nonché del vino e dei liquori, aiutando i clienti a introdurre sul mercato imballaggi di alta gamma che rispondano alle aspettative dei consumatori in termini di qualità, funzionalità e appeal visivo.
Al centro di questo impegno c’è il team di ingegneri specializzati in imballaggi di J.L. Clark, che progetta, effettua la prototipazione e testa nuovi concetti di imballaggio per aiutare i clienti a passare dall’idea alla produzione nel modo più rapido ed efficiente possibile.
Per J.L. Clark, la velocità rappresenta un vantaggio competitivo. I clienti si aspettano di ricevere prototipi realistici nelle prime fasi del processo di sviluppo, in modo da poter valutare i progetti, raccogliere feedback e prendere decisioni prima di investire nell'attrezzaggio per la produzione.
Prima di adottare la Stampa 3D avanzata, la creazione di tali prototipi comportava la produzione di stampi a iniezione prototipali, un approccio che risultava costoso e richiedeva molto tempo.
“Prima dell’avvento della Stampa 3D, la realizzazione di prototipi per i nostri clienti rappresentava una sfida, poiché gli stampi prototipali sono costosi e hanno tempi di lavorazione lunghi”, afferma il team di ingegneri addetti al packaging. “Anche eventuali revisioni o aggiornamenti sarebbero stati molto costosi e avrebbero richiesto molto tempo”.
Il team ha dovuto affrontare anche un ostacolo tecnico. Molti dei progetti di imballaggio di J.L. Clark sono stampati a iniezione in polipropilene e incorporano cardini mobili, rendendo difficile trovare un materiale in grado di riprodurre accuratamente pareti sottili, incastri e cardini mobili, mantenendo al contempo un aspetto e una sensazione al tatto molto simili a quelli della parte di produzione finale.
Per accelerare lo sviluppo mantenendo la qualità che i clienti si aspettano, J.L. Clark ha adottato la tecnologia di produzione additiva PolyJet™ con il materiale PolyJet ToughONE™. Questa combinazione offre al team di ingegneri la possibilità di realizzare prototipi funzionali di elevata precisione con pareti sottili, incastri a scatto resistenti, cardini mobili e grafica a colori che riproducono fedelmente le parti finite in polipropilene
Rispetto ai precedenti materiali PolyJet, PolyJet ToughONE™ garantisce una maggiore resistenza per pareti sottili ed elementi a incastro, offrendo al contempo un aspetto e una consistenza più simili al polipropilene stampato. Ciò consente a J.L. Clark di verificare i progetti prima di investire nell’attrezzaggio di produzione, riducendo i rischi e fornendo ai clienti una rappresentazione più realistica del prodotto finale.
Sebbene la prototipazione rapida rimanga l’applicazione principale, J.L. Clark ha individuato ulteriori modi per creare valore grazie alla produzione additiva.
Oltre allo sviluppo prodotti, il team di ingegneri effettua il reverse engineering dei componenti delle attrezzature di produzione e realizza internamente i pezzi di ricambio, contribuendo a ridurre i tempi di fermo macchina ed evitando i ritardi legati all’approvvigionamento dei componenti di ricambio.
Di conseguenza, la stampa 3D è diventata una risorsa ingegneristica quotidiana a supporto sia dello sviluppo prodotti che delle operazioni di produzione.
Sviluppo
più rapido dei prodotti: eliminando la necessità di stampi a iniezione per prototipi, J.L. Clark è in grado di fornire campioni ai clienti in tempi molto più rapidi. I nuovi concetti vengono sottoposti a valutazione in una fase più precoce, contribuendo ad accorciare i cicli di sviluppo.
Iterazione rapida della progettazione:
invece di attendere la realizzazione di nuovo attrezzaggio per prototipi, gli ingegneri possono perfezionare rapidamente i progetti di imballaggio, valutare diversi concetti e rispondere al feedback dei clienti con ritardi minimi.
Campioni
per i clienti più realistici Gli ingegneri possono produrre prototipi con pareti sottili, incastri a scatto e cardini mobili che riproducono più fedelmente i componenti stampati in polipropilene, incorporando al contempo il marchio e la grafica del cliente direttamente sul modello. Il risultato è una rappresentazione altamente realistica del prodotto finito che aiuta sia J.L. Clark che i suoi clienti a prendere decisioni più informate prima dell’inizio della produzione.
Maggiore agilità
ingegneristica Oltre alla prototipazione per i clienti, la produzione additiva è diventata un prezioso strumento ingegneristico per il reverse engineering dei componenti delle attrezzature di produzione e per la realizzazione di parti di ricambio quando necessario, aiutando il team a rispondere più rapidamente alle sfide operative.