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Michael Boelstoft Holte, Ph.D., M.Sc., responsabile del 3D Lab Denmark, che fornisce soluzioni stampate in 3D personalizzate per i pazienti a diversi reparti dell’Ospedale Universitario della Danimarca Meridionale, a Esbjerg. Prima della creazione del laboratorio 3D, il Dipartimento di Chirurgia orale e maxillo-facciale dell’ospedale si avvaleva di un’agenzia di servizi per la realizzazione di modelli 3D a supporto della pianificazione degli interventi di chirurgia correttiva della mascella effettuati presso la struttura. Man mano che le richieste dei chirurghi relative ai modelli medici stampati in 3D aumentavano nel tempo, il dipartimento ha riscontrato difficoltà nel sostenere il modello di business sia dal punto di vista del budget, sia nella gestione del processo iterativo di revisione tempestiva dei modelli 3D.

 

 Il responsabile del Dipartimento di Chirurgia orale e maxillo-facciale ha contattato il Prof. Holte, che all’epoca lavorava come professore associato presso un’università locale, per trovare una soluzione.   Poiché era necessario un sistema di stampa 3D utilizzabile quotidianamente, il Prof. Holte ha suggerito all’ospedale di creare un laboratorio interno per gestire in modo efficace la produzione dei modelli.

 Il nuovo laboratorio interno, che oggi è 3D Lab Denmark, ha iniziato a produrre modelli mono-materiali con una stampante SLA all’inizio del 2018. I modelli erano sufficientemente dettagliati e i chirurghi di altri reparti dell’ospedale hanno iniziato a chiedere al laboratorio di stampare modelli anche per loro. Ad oggi, 3D Lab Denmark ha prodotto oltre un migliaio di parti stampate in 3D.

«È diventato un polo di innovazione», ha affermato il prof. Holte. «I chirurghi hanno avuto idee che hanno stimolato il dialogo e aperto nuovi orizzonti per la Stampa 3D».

Con il passare del tempo, il prof. Holte e il suo team si sono resi conto che una stampante mono-materiale non era in grado di soddisfare la richiesta di modelli più avanzati, quali modelli cavi, modelli multicolori, modelli multi-materiale o stampe più realistiche, necessari per migliorare la ricerca e la pianificazione chirurgica.

Ecco la J5 MediJet

 Alla ricerca di una stampante 3D più avanzata, il laboratorio ha individuato la stampante Stratasys J5 MediJet PolyJet. La J5 MediJet ha consentito al laboratorio di produrre guide chirurgiche con materiali biocompatibili e sterilizzabili; inoltre, stampa modelli con superfici altamente dettagliate o con elasticità e morbidezza variabili.

 Nel breve periodo in cui l’ospedale ha avuto a disposizione la MediJet, il personale clinico ha utilizzato i modelli 3D per la pianificazione preoperatoria, le guide chirurgiche, l’educazione dei pazienti e la ricerca. E non è solo il reparto di Chirurgia orale e maxillo-facciale a richiedere stampe: anche i reparti di ortopedia e otorinolaringoiatria richiedono spesso dei modelli.

 «Si dice che un’immagine valga più di mille parole», ha affermato Holte, «ma stampare in 3D vale più di mille immagini. Le possibilità sono infinite». 

 

Migliorare i risultati negli interventi ortopedici

 I ricercatori dell’ospedale stanno attualmente studiando il metodo migliore per pianificare e stampare guide posizionali per l’artroplastica totale della spalla. Il posizionamento dell’impianto glenoideo può discostarsi notevolmente dall’orientamento anatomico, e la stampa 3D della guida aiuta il chirurgo a posizionare la protesi nella spalla con maggiore precisione. 

 Lo studio contribuirà a identificare il flusso di lavoro più efficiente per la stampa delle guide chirurgiche. I ricercatori stanno inoltre valutando se la stampa 3D delle guide chirurgiche comporti una differenza significativa nel miglioramento degli esiti chirurgici per i pazienti e, secondo il prof. Holte, i chirurghi dell’ospedale stanno iniziando ad affidarsi alle guide stampate in 3D.

«I chirurghi stanno già affermando cose del tipo: “Non vogliamo eseguire questo intervento senza una guida stampata in 3D”», ha dichiarato il prof. Holte.

Guardando al futuro, il Prof. Holte sta esplorando ulteriori aree di interesse quali l’automazione e l’intelligenza artificiale, la formazione e l’istruzione, integrando la stampa 3D con ulteriori progressi tecnologici. “Le possibilità sono molteplici. Le nostre conoscenze si arricchiscono grazie all’interazione con il personale clinico e alla creazione di reti di contatti attraverso diversi forum professionali. I laboratori 3D di tutto il mondo stanno seguendo da vicino questo sviluppo. Anche in Danimarca assistiamo alla nascita di nuovi laboratori 3D e centri di Stampa 3D ed è interessante notare come questa tecnologia stia diventando sempre più diffusa.»

 

J5 MediJet: la stampante medica “tutto in uno”.

 Funzionalità avanzate in un ingombro ridotto. La Stampa multi-materiale a colori reali consente di creare modelli anatomici dai colori brillanti e vivaci, guide di perforazione e taglio sterilizzabili e biocompatibili, con un flusso di lavoro certificato — il tutto su un'unica piattaforma.

 Pianificazione migliorata presso il punto di cura. L’uso di modelli medici stampati in 3D specifici per il paziente nella pianificazione pre-chirurgica migliora gli esiti clinici riducendo le complicanze, abbreviando i tempi operatori e la durata delle degenze ospedaliere.

 Programmi di formazione e istruzione potenziati. Stampa modelli specifici per il paziente su richiesta per i programmi di formazione. Amplia la portata delle dimostrazioni dei prodotti durante la formazione del personale sul campo e dei medici su un nuovo dispositivo medico.

Protech è il fornitore nordico di Stratasys per stampanti 3D e sistemi CAD/CAM. Dal 1993, Protech è all’avanguardia nella tecnologia di stampa 3D nei Paesi nordici, aiutando le aziende manifatturiere di tutti i settori a trovare soluzioni efficienti che ottimizzino i tempi di produzione e riducano i costi. info@protech.dk

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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