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Massimizzare l'efficienza: da 48 modelli su diverse stampanti obsolete e ad alta intensità di manodopera a 108 parti in un unico processo di stampa

Con la crescente domanda di soluzioni dentali digitali, i laboratori odontoiatrici sono alla ricerca di modi innovativi per snellire la produzione, ridurre la manodopera e ottimizzare i flussi di lavoro. Per Advanced Dental Technologies (ADT), un laboratorio odontoiatrico di medie dimensioni con sede a Stoneham, nel Massachusetts, la soluzione è rappresentata dalla tecnologia di stampa 3D PolyJet di Stratasys.

 

Sotto la guida del presidente Dany Karam, ADT è specializzata in restauri dentali di alta qualità, tra cui corone, ponti, modelli per impianti e guide chirurgiche. Adottando la tecnologia PolyJet con la Stratasys J3 DentaJet, ADT ha trasformato le proprie operazioni, riducendo i processi ad alta intensità di manodopera e consentendo ai propri odontotecnici di dedicarsi al meglio alla loro professione.

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La tecnologia PolyJet ha trasformato radicalmente il nostro flusso di lavoro: ciò che prima richiedeva ore di lavoro manuale ora è completamente automatizzato, consentendoci di concentrarci su attività di maggior valore e di offrire risultati ancora migliori ai nostri clienti.

Il percorso di ADT verso la trasformazione digitale è iniziato molti anni fa, quando la scansione intraorale ha cominciato a sostituire le tradizionali impronte umide nel settore odontoiatrico. 

«Abbiamo assistito a un cambiamento significativo nel modo in cui i nostri clienti ci inviavano i casi», afferma Karam. «La scansione intraorale è diventata una parte fondamentale del nostro flusso di lavoro: oggi, a seconda della stagione, il 60-80% dei nostri casi ci perviene in formato digitale».  

Sebbene questo passaggio all’odontoiatria digitale offrisse la possibilità di ottenere risultati più rapidi e precisi, ha anche creato nuove sfide in termini di capacità produttiva ed efficienza del flusso di lavoro. 

Inizialmente, ADT si affidava a diverse stampanti 3D di fascia base per gestire il volume crescente di casi digitali. Ma Karam si rese presto conto che questo approccio portava a colli di bottiglia e inefficienze nel flusso di lavoro. 

«Potrebbe sembrare logico espandere la produzione utilizzando diverse stampanti a basso costo, ma il carico di lavoro necessario per gestire più macchine era eccessivo», spiega Karam. «Ogni stampante richiedeva un’attenzione individuale per attività come la sostituzione della resina e il Post-processo, che consumavano tempo e risorse». 

Infatti, grazie alla J3 DentaJet, ADT è passata dalla produzione di soli 48 modelli su tre stampanti non Stratasys al nesting di fino a 108 modelli, parti di tessuti molli e guide chirurgiche in un unico ciclo di stampa. Questa capacità ha quasi settuplicato la produzione di ADT, riducendo significativamente il lavoro manuale e consentendo ai tecnici di concentrarsi su attività di maggior valore.

Raggruppamento di lavori complessi: 83 modelli, 20 simulazioni di tessuti molli e 5 guide chirurgiche su un unico vassoio 

Per superare queste sfide, ADT ha investito nella Stratasys J3 DentaJet, una stampante 3D multi-materiale progettata specificamente per le applicazioni dentali. 

«Avevamo bisogno di una stampante in grado di gestire più materiali in un unico processo di stampa, liberando al contempo manodopera e riducendo i tempi sia di pre-elaborazione che di Post-processo», afferma Karam. La J3 DentaJet offre proprio questo. Grazie alla sua capacità di stampare contemporaneamente modelli di impianti, guide chirurgiche e maschere gengivali, la stampante consente ad ADT di consolidare la produzione di molteplici applicazioni in un unico processo efficiente. 

“Abbiamo scelto la J3 per la sua capacità di gestione dei materiali, il suo ampio piano di stampa in un ingombro compatto e il fatto che stampi parti completamente polimerizzate durante il processo di stampa”, afferma Karam. 

Quest’ultima caratteristica elimina la necessità di unità di polimerizzazione separate e rende il post-processo semplice come un risciacquo con acqua, riducendo significativamente i costi di manodopera e dei materiali di consumo. 

«Prima passavamo ore a pulire i modelli con l’alcol, che deve essere maneggiato e smaltito con cura ed è costoso, soprattutto durante la pandemia, quando era anche difficile da reperire. Ora, tutto viene fatto con l’acqua, che è più sicura, meno costosa e sempre disponibile», afferma Karam. 

La capacità della J3 di stampare materiali biocompatibili per molteplici applicazioni contemporaneamente ha rappresentato una svolta per ADT. Che il laboratorio produca modelli di impianti, mascherine personalizzate o guide chirurgiche, è in grado di portare a termine i lavori senza interventi manuali, persino lasciandoli in esecuzione completamente in autonomia durante la notte, consentendo ai tecnici di concentrarsi su attività di livello superiore durante la giornata lavorativa che contribuiscono direttamente alla crescita aziendale.

Liberare il 50% della giornata lavorativa di ogni tecnico

Prima di investire nella J3 DentaJet, il flusso di lavoro produttivo di ADT richiedeva una supervisione costante. Un tecnico era incaricato di impostare le stampe ogni 45 minuti o un’ora, gestire i cambi di materiale e supervisionare singolarmente ogni macchina. 

“Prima avevamo una persona che passava l’intera giornata solo a gestire le stampe”, ricorda Karam. “Con la J3, ora possiamo impostare la stampante in modo che funzioni durante la notte, e stampa perfettamente tutto ciò di cui abbiamo bisogno: è tutto finito e pronto per noi quando arriviamo la mattina seguente.” 

La stampa notturna ha aumentato significativamente l’efficienza di ADT. Programmando il completamento delle stampe alle 8 del mattino, quando il laboratorio apre, il team di Karam può iniziare immediatamente il Post-processo e passare al lotto successivo di processi di stampa. 

“Siamo passati dall’avere una persona che gestiva le stampanti tutto il giorno a quella stessa persona che ora si occupa di attività di progettazione e responsabilità di livello superiore”, afferma Karam. “Questa tecnologia ha valorizzato i ruoli dei nostri dipendenti e ci ha permesso di utilizzare al meglio il nostro personale.” 

Infatti, i guadagni in termini di efficienza offerti dalla J3 DentaJet hanno liberato quasi il 50% della giornata lavorativa di ciascun tecnico. 

Oltre a ridurre il fabbisogno di manodopera, la J3 DentaJet ha anche migliorato la precisione di produzione. Le stampe completamente polimerizzate prodotte dal processo PolyJet significano che ADT non deve più preoccuparsi di restringimenti o parti non ben salde — problemi che si verificavano spesso con le loro precedenti stampanti DLP. 

«I componenti escono pronti all’uso, senza necessità di ulteriori fasi di polimerizzazione o di Post-processo», osserva Karam. «Questo ci ha fatto risparmiare tempo e ha migliorato la qualità dei nostri prodotti finali». 

Risparmi immediati di 41.000 dollari all’anno sulla manodopera e di 100 dollari per ogni volume di stampa sui materiali di consumo

L’impatto finanziario della J3 DentaJet è stato significativo per ADT. Solo in termini di manodopera, ADT ha risparmiato oltre 41.000 dollari all’anno consolidando la produzione in un’unica stampante, riducendo la necessità di più macchine ed eliminando le fasi manuali ad alta intensità di manodopera. 

«Quello che risparmiamo in manodopera e materiali di consumo ripaga ampiamente il costo della stampante stessa in meno di un anno», afferma Karam. 

Inoltre, ADT risparmia ora più di 100 dollari per ogni volume di stampa in termini di costi dei materiali di consumo, migliorando ulteriormente i propri profitti. 

Pronti a scalare per la crescita futura

Mentre ADT continua a crescere, Karam è fiducioso che la J3 DentaJet sarà in grado di adattarsi alle crescenti esigenze produttive del laboratorio. 

“Uno dei motivi per cui abbiamo investito in questa stampante è stata la sua capacità di gestire la crescita futura”, afferma. “Sia che ci espandiamo verso nuove applicazioni o che aumentiamo semplicemente il nostro volume di produzione, la J3 è in grado di soddisfare tali esigenze senza richiedere manodopera o risorse aggiuntive.”

La versatilità della Tecnologia PolyJet offre inoltre ad ADT la flessibilità necessaria per proporre una gamma più ampia di servizi ai propri clienti. 

«Possiamo produrre di tutto, dalle guide chirurgiche ai modelli ortodontici, alle simulazioni dei tessuti molli e alle prove di adattamento, il tutto in un unico processo di stampa», spiega Karam. «Questo ci ha permesso di diversificare la nostra offerta e di stare al passo con le mutevoli esigenze dei nostri clienti». 

Automazione dei flussi di lavoro con GrabCAD Print 

Una caratteristica fondamentale che contribuisce al successo di ADT con la J3 DentaJet è l’integrazione del software GrabCAD Print, che consente ad ADT di ottimizzare in modo significativo il proprio flusso di lavoro, specialmente nella gestione di lavori complessi con più materiali. 

“GrabCAD è parte integrante del modo in cui gestiamo i nostri lavori. Il software automatizza il nesting, quindi possiamo semplicemente caricare gli involucri nel sistema e questo li dispone in pochi secondi per un’efficienza ottimale”, spiega Karam. 

Questa automazione consente ad ADT di preparare i processi di stampa più rapidamente, eliminando il lavoro manuale precedentemente necessario per configurare stampe multiple. 

GrabCAD fornisce inoltre notifiche in tempo reale e monitoraggio remoto, consentendo ai tecnici di tenere sotto controllo il processo di stampa da qualsiasi luogo. 

“La possibilità di ricevere notifiche quando un lavoro è terminato o se qualcosa richiede attenzione è inestimabile”, afferma Karam. “Ciò significa che possiamo concentrarci su altre attività senza dover controllare costantemente la stampante.” 

Automatizzando gran parte della configurazione pre-stampa e consentendo al team di monitorare i lavori da remoto, GrabCAD ha ulteriormente ridotto il lavoro manuale necessario nel processo di produzione di ADT, aiutando il laboratorio a mantenere un’elevata efficienza e risultati costanti. 

Un partner affidabile in Stratasys

Sebbene le funzionalità avanzate della J3 DentaJet abbiano rappresentato un fattore determinante nella decisione di ADT di investire, Karam sottolinea anche l’importanza dell’assistenza post-vendita. 

“Quando si gestisce un laboratorio odontoiatrico, ci si rende subito conto che l’assistenza è fondamentale”, afferma Karam. “È necessario sapere che, se qualcosa va storto, si ha un partner in grado di aiutarti a tornare operativi il più rapidamente possibile.” 

Il programma Dental Priority di Stratasys fornisce ad ADT il supporto continuo di cui ha bisogno per garantire il regolare svolgimento delle operazioni. 

«L’assistenza tecnica di Stratasys è stata eccellente», afferma Karam. «Abbiamo accesso a un’assistenza in giornata da parte di esperti del settore odontoiatrico e, se qualcosa va storto, spesso riescono a risolvere il problema nel giro di poche ore». 

Oltre all’assistenza tecnica, Stratasys offre una manutenzione proattiva e un monitoraggio avanzato in tempo reale per garantire che la J3 DentaJet continui a funzionare al massimo delle prestazioni. 

«Quando si valuta un investimento importante come una stampante 3D, non si tratta solo della tecnologia in sé, ma anche del rapporto a lungo termine con l’azienda che la produce», afferma Karam. «Stratasys si è dimostrata un partner ideale in ogni fase del percorso, dall’installazione alla manutenzione e all’assistenza continue». 

Lezioni apprese: i consigli di Karam per i titolari di laboratori

Per gli altri laboratori odontoiatrici che stanno valutando l’acquisto della loro prossima stampante 3D per odontoiatria, Karam offre alcuni consigli fondamentali. Innanzitutto, raccomanda di guardare oltre il costo iniziale e di concentrarsi sul ritorno sull’investimento a lungo termine. 

«È facile lasciarsi tentare da opzioni a basso costo, ma bisogna tenere conto del risparmio in termini di manodopera, dell’efficienza del flusso di lavoro e dell’affidabilità che derivano da una stampante più avanzata come la J3 DentaJet», afferma. 

Karam sottolinea inoltre l’importanza di considerare la crescita futura nella scelta di una stampante. 

“È importante scegliere una stampante in grado di crescere insieme al proprio laboratorio, non un modello che risulterà obsoleto nel giro di pochi anni”, consiglia. “La J3 DentaJet offre la flessibilità necessaria per gestire qualsiasi applicazione e volume di lavoro di cui potremmo aver bisogno in futuro, il che ci dà la certezza di aver effettuato un investimento intelligente.” 

Infine, Karam incoraggia i titolari di laboratori a dare priorità all’assistenza post-vendita. 

«Avere un partner affidabile per la manutenzione e la risoluzione dei problemi è importante tanto quanto la stampante stessa», afferma. «Stratasys è sempre stata al nostro fianco ogni volta che ne abbiamo avuto bisogno, e questo ha fatto un’enorme differenza nella nostra capacità di mantenere la produzione senza intoppi». 

 

 

 

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